Thursday, 7 October 2010

Vish Puri e il caso della domestica scomparsa


Avrei dovuto scrivere questo post un bel po' di mesi fa...
E' infatti da marzo che voglio di parlarvi di questo libro, solo che poi fra una cosa e l'altra non ce l'ho mai fatta.

Diciamo subito che anche questo è stato un acquisto sofferto.
Avevo notato la copertina appena il libro era uscito, e quindi sapevo che il protagonista era un investigatore privato, e che era Indiano.
Ma poi sono partita, e la cosa è finita nel dimenticatoio per qualche tempo, per poi tornarmi in mente proprio mentre ero a Parigi.
E così, io e Zebulon, ci siamo messi a dare la caccia a questo libro con grande testardaggine.
Abbiamo girato in lungo e in largo tutte le librerie che vendono libri in lingua Inglese, e non lo abbiamo mai trovato.
Sold out ovunque!

In questo caso però non si è scatenato l'effetto "Les Italiens", perché mentre per Les Italiens avrei ucciso, di Vish Puri non sapevo granché, volevo però toccare con mano, dare un'occhiata qua e là, leggere qualche pagina di questo fantomatico libro per capire se la cosa mi interessava davvero.

A Genova, invece, l'ho trovato senza troppi problemi, e l'ho comprato.

Che dire quindi di questo acquisto?

D'istinto vi direi che, se avete 18 euro e cinquanta in tasca che vi bruciano, la cosa migliore sarebbe non spenderli per questo libro.
Vi direi: "Spendeteli in birra, in sigarette, giocateveli al gratta e vinci, pulitevici le orecchie, bruciateli, dateli in pasto ad un cane, ma questo libro secondo me può valere giusto i soldi dell'edizione tascabile, non di più".

Il mio consiglio è quindi: prendetelo in prestito in biblioteca se volete leggerlo, e con questi 18 euro comprateci un buon libro.

Però, questo è quello che penso io.

Se andate a dare un'occhiata alle recensioni su Amazon.com  leggerete esattamente il contrario di quello che leggerete in questo post, siete quindi pronti a sentire la MIA verità?



Ora, io l'ho buttata giù un po' pesante, in realtà non è che io sconsigli totalmente la lettura di questo libro, anzi, ogni tanto due risate vi scapperanno sicuramente, vi avviso però che molte di queste le farete per puro e semplice isterismo, perché il sospetto che quel che avete in mano non assomigli nemmeno lontanamente al libro che vi aspettavate, si farà sempre più forte man mano che procederete con la lettura della storia.
La sensazione di fregatura puzzerà sempre di più, pagina per pagina, e puzzerà talmente tanto da farvi venire il dubbio di aver usato una fetta di durian al posto del segnalibro.

Vi ritroverete con un sorriso forzato a convincervi che il libro non può essere tutto così, e nemmeno vi accorgerete che quell'espressione sul vostro viso non è un sorriso, bensì una paresi da incauto acquisto.
Eh sì, perché quando un libro ti soddisfa hai speso solo diciotto euro, se non lo fa, automaticamente la cifra si trasforma in trentaseimila lire!
E se uno pensa a quante cose ci comprava con quarantamila lire, un po' si incazza.

Ammetto di essere stata un po' frettolosa nell'acquisto, ma sono stata tratta in inganno da un paio di cose:
la prima pagina, per esempio, a me ha ingannato da morire.
Se poi unisci questo alla copertina, al titolo, e al fatto che è un giallo ambientato in un Paese un po' diverso dal solito, il gioco è fatto.

Altra cosa sintomatica, per quanto mi riguarda, è che per finire questo libro ci ho impiegato circa due mesi, e sono solo 271 pagine.
Insomma, io ho dei tempi di lettura decisamente più veloci (posso bruciare anche 450 pagine in una notte) vorrà dire qualcosa anche questo, oppure no?

Ammetto anche un'altra cosa, e cioè che il mio giudizio negativo possa anche essere stato influenzato da una serie di variabili.
Le mie aspettative erano veramente alte, di conseguenza, quando parti con quel tipo di atteggiamento, anche una cosa mediocre rischia di apparirti immediatamente più brutta ed inaccettabile di quel che magari è.

Quali sono quindi gli elementi che mi hanno fregato, mandando a quel paese il mio "quasi infallibile" sistema di valutazione e selezione?

Innanzitutto la pagina iniziale, perché mi ha fatto pensare a Nero Wolfe.
Già immaginavo tutte le conseguenze che sarebbero derivate dalle azioni compiute e dalle cose pensate dal protagonista, in quella pagina.
Invece no, era solo uno specchietto per le allodole.
A questo aggiungete che lo scrittore è Inglese e conosce bene l'India.

Mi sembrava potessero esserci i presupposti per trovarsi davanti a qualcosa di diverso dal solito, per avere a che fare con un nuovo personaggio seriale al quale avrei potuto anche affezionarmi.
Mi aspettavo quindi un libro divertente, intelligente e, vista la location, denso di cultura.

Invece non è stato così, almeno per me.

Innanzitutto lo scrittore è convinto di avere un fortissimo senso dell'umorismo, per cui la cosa è davvero frustrante, visto che tu (lettore) non hai i mezzi fisici per potergli dire come effettivamente stiano le cose.

Per quanto riguarda la cultura indiana, non mi pare si sia giocato bene le sue carte... uno che conosce così bene l'India e in più, in quanto "forestiero", ha il vantaggio di osservarla con occhi più attenti, poteva gestirsela in maniera diversa, a mio parere.
Ma è ovviamente sempre un parere soggettivo.

Altra cosa da sottolineare è che la storia manca totalmente di ritmo narrativo.
E già questo basterebbe a far chiudere il libro.

I personaggi vorresti prenderli tutti a sberle, e la trama non ha senso di esistere.

In generale: la storia è assurda perché manca di logicità, ma allo stesso tempo riesce ad essere anche banale, lenta, e con tempi morti da far disperare un bradipo.
Non puoi nemmeno attaccarti alla suspension of disbelief, perché non riesce a creare un universo in cui tu possa effettivamente sospendere la tua incredulità e godere appieno della storia.
Anche perché poi non ce ne sarebbe nemmeno bisogno, visto che la storia è ambientata in un universo credibilissimo, con situazioni possibilissime, il problema è che è proprio l'autore a renderlo poco credibile con scene che sembrano prese pari pari da Beautiful.
Vi sono troppi elementi di disturbo per poter apprezzare il tutto, fra i quali un noiosissimo glossario al quale non ho sparato solo perché "pare" possa non essere considerato gesto di buona educazione utilizzare una Beretta Parabellum dopo una certa ora della sera.

E' vero che nella parte finale la storia mette il turbo e si riprende davvero, però è un po' tardi perché ormai un'idea te la sei fatta e nulla può farti dimenticare i lunghissimi momenti di noia.
Insomma, alla fine la delusione rimane.

E torniamo al malefico glossario, ma vi pare che quasi ad ogni fottutissima pagina uno debba ritrovarsi a dover controllare il maledetto glossario i fondo al libro? E ben più di una volta per pagina eh!
Alla fine, credetemi, diventa una lettura sfiancante.

Fra l'altro è confusivo perché, oltre al glossario, talvolta alcune frasi sono composte in questa maniera: leggi la parola in lingua e, subito dopo la virgola, la parola viene ripetuta, ma questa volta in Italiano.

Solo che la maggior parte delle volte non è così, e devi sempre andare a vedere il maledettissimo glossario!
Allora io mi chiedo, perché non mettere delle cacchio di note a pie' pagina, invece di far venire il parkinson al lettore???

Però le colpe non sono sicuramente tutte dell'autore.
Nonostante io legga la maggior parte dei libri in Inglese, questo l'ho letto in Italiano, per cui non so con certezza dove finisca la colpa dell'autore e dove inizi quella del traduttore (o di chi gli ha ordinato di fare così), però un'idea me la sono fatta.

Dovete sapere infatti che i personaggi hanno nomi discutibilissimi.
Insomma, come puoi immergerti seriamente in una storia quando scopri che i suoi "collaboratori" si chiamano:
Luce al Neon, Sciacquone, Crema Da Viso.
L'autista si chiama Freno a Mano ed il fattorino dell'ufficio Zerbino.
Quando te li becchi tutti insieme in una stessa frase sei quasi convinto di leggere un volantino del LIDL, ti viene automatico cercare il prezzo con lo sconto!

Ma mica finisce qui!

Chiama sua moglie Rumpi, e lei lo chiama Cicciotto.
Non solo, tutti lo chiamano Cicciotto, persino in situazioni che dovrebbero essere di tipo non confidenziale e prettamente formale.
Anche il medico lo chiama così, e se non erro persino un magistrato (ma di questo non sono sicura, potrebbe essere un parto della mia mente devastata dalla lettura)

Oh e pure un boss della malavita lo chiama Cicciotto!
Ovviamente, il boss della malavita ha un nome più serio: Rinku.

E lui?
Lui chiama sua madre "mammina".
E non solo in privato.

La madre, non c'è bisogno di dirvelo, parlando con una sua amica dice: "mio figlio, Cicciotto"
Credetemi, ho avuto il terrore che ad un certo punto spuntassero anche i teletubbies!

Stiamo parlando di un"rispettabile" investigatore, ce lo ricordiamo, vero?


E poi le descrizioni. Argh, talvolta davvero irritanti!
Io detesto quelle descrizioni arzigogolate che vanno a coprire i tempi morti, ed il fatto che lui perda tempo a descrivere il ricamo della pantofola di velluto mi fa sentire come se fossi lì ad aspettare l'autobus da ore.
Come mai mentre leggo ho il tempo di grattarmi la pancia, di limarmi le unghie, e di pensare ad altre cose, invece che farmi trasportare dalla storia?
Perché la storia non trasporta, non funziona.

Fate conto che gli viene dato un incarico, e per metà del libro, ma anche per tre quarti, non fa nulla.
E se ne vanta pure, dice che è il suo metodo.
I clienti si lamentano (eccicredo uno di questi viene anche arrestato!) dicendo che non lo hanno mai visto nemmeno indagare sul luogo del delitto.
Ma lui ripete che questo è il suo metodo: non fare niente.
Anzi, manda anche un po' di notizie false in giro così che la gente pensi che sia un inetto.
Ma non ce n'era bisogno, lui è effettivamente un inetto.

Ma anche mammina fa le sue indagini, di nascosto ovviamente, deve aiutare Cicciotto.

In pratica immaginatevi una rompiballe convinta di essere furba e di saperci fare, che compie azioni in realtà accettabili solo in una telenovela.

Ah e non dimentichiamoci di Rumpi, la moglie.
La povera donna ha lo stesso spessore mentale di un elettrodomestico, perché in fondo in fondo quella è la sua funzione nella storia.

Altra cosa irritante è la sindrome di Frankenstein che si respira in alcune pagine.
In uno stesso istante è in grado di comportarsi come Sherlock Holmes, esibendosi in un cold reading wannabe, e allo stesso tempo si sta già trasformando in Poirot, per poi cercare di essere non mi ricordo chi altro.
E non sono citazioni, badate bene.
E' un personaggio costruito con pezzi di "doti intellettuali e comportamentali" altrui.
Solo che mentre Sherlock Holmes possedeva una dote, Poirot un'altra, etc, Vish Puri le possiede tutte, queste doti, e contemporaneamente!
Fastidiosissimo, e veramente cheap.

La storia in sé è decisamente elementare, il che non sarebbe un male se fosse supportata da personaggi ben caratterizzati, da un ambiente interessante, da dialoghi intelligenti, da un certo tipo di scrittura, etc.
D'altronde in Nero Wolfe stesso le storie erano semplicissime, ma era tutto il contorno ad essere splendido, difatti Nero Wolfe lo si legge fondamentalmente per quello, per le interazioni dei personaggi, per un ambiente che diventa poi familiare, per un mondo a cui ti affezioni in maniera spaventosa.
Il caso da risolvere è un punto secondario in queste storie.

Però in questo libro non esiste un vero e proprio punto di forza.
Alla fine non rimane granché.

Oh e poi si fa i complimenti da solo. Niente di più irritante, soprattutto quando quel che segue non sono i fatti.

Io lo avrei intitolato "La mia prima indagine della Chicco", e venduto in farmacia.
Le aspettative sarebbero di diverso tipo, e la storia più apprezzabile.
Se poi avessero eliminato il glossario, e lasciato i nomi dei personaggi in originale (senza ridicolizzarli ulteriormente) avrebbero fatto sicuramente un effetto diverso.

Però come ho già detto (oggi sono ridondante da morire!) non tutti la pensano come me.
A me personalmente hanno lasciato perplessa alcuni commenti letti in giro:

Quelli in Inglese lo definiscono "Hilarious"
Quelli in Italiano lo definiscono "Esilarante"

Insomma... sono io che ho perso il senso dell'umorismo? Loro che si accontentano di poco? Io che pretendo troppo? O semplicemente, non abbiamo letto lo stesso libro?

Forse solo Aristotele con il suo "giusto mezzo" saprebbe dare una risposta.
Questo libro non fa schifo, ma non è nemmeno hilarious, o tantomento esilarante!

 Il problema è che adesso è uscito il secondo libro. Lo leggerò ovviamente, anche solo per cazziarlo.

PS: Adesso posso andare finalmente a leggere la recensione di Ale
Sono curiosissima di sapere se le è piaciuto o meno :P

PPS: ho appena letto la sua recensione e sto ridendo come una cretina, allora non sono l'unica!!!!
Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 


Vi lascio con qualcuno che avrebbe molto da insegnare a Vish Puri.
Buona giornata a tutti! :-DDDD




"Car with new spark plug like flea on puppy-dog, make both most active"





"In the future, remember: tongue often hang man quicker than rope"

16 comments:

  1. ATTENZIONE: IL SEGUENTE COMMENTO CONTIENE RIVELAZIONI VIETATE AL SIGNOR GAMBETTO, CHE E' PREGATO DI ASTENERSI DALLA LETTURA (di questo solo, sia chiaro: il libri del mese, tutti, se li deve leggere...)
    Belin, come siamo ridotte: io leggevo e dicevo... uguale a me, uguale a me... ora le mando la mia rece, così lo tocca con mano... arrivo in fondo e tu dici le stesse cose... E SIAMO CONTENTE, capisci???? ci siam fatte in...are 18 euro, ne abbiamo buttati via 18 alla enne in tempo perso per leggere 'sta cavolata E SIAMO CONTENTE!!!! Ma non eri tu che avevi il metodo infallibbbbbile ??? :-)))

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  2. Eheheheheehheeh....il libro lo hai scritto tu con questo post!!! ahahhahahaahaha
    PS
    Ma con Zebulon venite a salrvarci dall'ira di Alessandra se per caso nemmeno il mancato premio Pulitzer scelto per la prossima lettura "insieme" dovesse essere granchè...ed io ovviamente lo dico?! :PP
    Please...ho trovato anche io...non un bazooka...ma un vasetto di colatura di alici 3x2 fuori la porta di casa...è una minaccia lo so!!! HelpUs!!

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  3. Manaccia!!!!! Fregato per soli 10 min!! ahahahahahahaaha

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  4. ma il signor Gambetto qui sopra vuole essere sempre il primo a commentare ovunque, non solo da Lydia?quasi quasi mi vien voglia di svegliarmi all'alba ....hi hi
    io non sono particolarmente appassionata di libri con investigatori ma ho riso talmente tanto leggendo questa recensione che quasi quasi mi vien voglia di noleggiarlo in biblioteca( no 18 euro non me li faccio fregare!) ma tu e Alessandra perchè non scrivete un libro di recensioni, andrebbe a ruba!

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  5. mi fido molto di più di queste rece che di quelle che si leggono in giro...anch'io prendo spesso cantonate e "bufale" galattiche!
    quindi mi inchino e ringrazio !

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  6. Senti, mi fido ciecamente.
    Sarà che ho sempre troppi libri in lista che se qualcuno mi dice: "questo non lo leggere" quasi quasi mi fa una cortesia!!!
    :D :D :D

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  7. La storia del glossario è orribile. Mi basta questo per metterlo nella black list.

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  8. @ Ale: Belin, sì! Siamo ridotte malissimo! Sapessi quante volte sono stata tentata dal leggere la tua recensione in tutto questo tempo aaaaaargh!!! Ma ho resistito, ed ora sono contentissima di averlo fatto, perché non hai idea di quanto mi abbia ripagato! Mi sono divertita come una cretina a leggerla a caldo, subito dopo aver postato la mia, perché anche io ho avuto la tua stessa reazione, per ogni riga scritta da te ridevo dicendo “Sììì sììì, anche ioooo!!”

    O lì dove avevi detto un qualcosa che non avevo detto io “Sì sì, è vero! E’ veroo!!!!”

    Insomma un’invasata :-DDD

    18 euro fottuti, incalcolabile tempo perso a leggere ‘sta roba e sì SIAMO CONTENTE!!!!
    Sai cosa ti dico? Il secondo ce lo leggiamo insieme (appena arriva alla Berio le prime due copie sono nostre :P)

    Anzi proponilo come libro del mese così Gambetto è felice! :-DDDDD

    Eccavolo sì, il mio metodo è infallibbbbole al 70%, purtroppo questo rientra in pieno in quel famosissimo 30% :P

    @ Gambetto: eeeeeh perdono! Lo so era lunghissimo, ma non potevo tacere :P
    E poi io non ho messo il glossario ahahahahahaha, siete stati fortunati! :-DDD
    Puoi contare su me e Zebulon, possiamo farvi da mediatori.
    Però, lo sai, mediare fa venire appetito…
    (amarene-amarene-amarene!!!)

    Guarda, te lo dico in confidenza, finché la trovi fuori dalla porta è solo un avvertimento, se invece trovi la colatura di alici 3x2 GIA' SCADUTA nel letto, allora sono cazzi.
    Che peraltro puzza anche più della testa di cavallo…

    @ Giò: (adoro il tuo avatar!)
    A proposito di Gambetto, io mi sento molto Galileiana e sono perfettamente consapevole del fatto che quello che sto per dire cambierà il corso della storia e della scienza, creerà problemi di natura etica, scientifica, e persino cialtronica.

    Non è vero che il sole sorge ogni mattina, è Gambetto che sorge.
    E'il sole, che a quel punto si sveglia!

    Giò, se per caso dovessi leggere il libro facci sapere :-DDDD

    Io e Ale prima o poi qualcosa assieme dovremo scriverlo, non so però se il mondo sia ancora pronto :-DDDDD

    @ laroby: grazie per la fiducia!!! Ti assicuro, quei 18 euro possono essere spesi meglio :P

    @ Ziopiero: ahahaha allora aspettati altre cortesie in futuro :-DDDD

    @ Auramaga: non ci sono parole per il glossario, solo parolacce (e tante!)

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  9. Look, I'm ready to give you back the money you spent because I consider it was worth buying the book, if only to write this review! :D
    "Muscaria: she writes great reviews so you don't have to buy (and read!) mediocre books."

    @Gambetto: Well'll protect you, don't worry!! (as long as you keep the food coming, heheeee :P).
    PS: this was written before I saw Muscaria's answer to you :))

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  10. @ Zeb: I am glad you liked it ;-)
    And I am glad we did't find the fucking book in Paris!!!!

    PS: great, we had the same thought! :-DDD

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  11. @Muscaria
    Siamo all'avvvertimento adesso...speriamo bene! ahahahha :DDD
    @Zebulon
    Great, you are really a friend! :))

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  12. Ruggeri si chiedeva se il mondo fosse pronto per i Kimera e qui ci si chiede se sia pronto per qualcosa partorito dall'unione delle due penne vulcaniche di Muscaria e della Ale...

    Risponderei che per i Kimera ce la si può fare, per la creatura delle due cialtrone forse si riuscirebbe addirittura a soddisfare un bisogno PRIMARIO di intelligenza arguta, ironia sottile, cialtroneria costruttiva!

    Beh? Siete ancora lì ferme? Cosa aspettate? Mettetevi al lavoro!

    P.s. Per l'alternativa di spesa ai 18 € suggerirei biglietto del treno andata e ritorno per Perugia, un giorno di settimana prossima in pieno Eurochocolate!

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  13. Bellissimo, come distruggere un libro con stile ed eleganza!!
    Per Pandiani ti ho seguito al volo e mi sono letta anche il suo secondo libro, ma qui passo e i 18 euri me li spendo diversamente, credimi che nn avrò difficoltà a trovare l'alternativa :-p
    Un abbraccio
    Gambetta :-)

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  14. O ma che fortuna da 'ste parti non c'e' sto signore..mi risparmio ben piú di 18 euri, visto che qui i libri costano che devi fare un mutuo (si perché piu´e´ignorante, piú la si contrtolla..la plebe..mannaggia).
    Quando rientro in Italia e in una libreria corro allo scompartimento cucina..lí non mi fregano...Baci

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  15. ecco, mi hai incuriosita..... e adesso? vedo di procurarmelo... poi, chissà... io son di quelli che se non gira bene, non van oltre la pagina 10....!

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  16. @ Virò: oooops...agli ordini! :P

    Ecco, Eurochocolate sì che è un buon investimento, altro che Vish Puri! Che poi con Vish Puri non ti puoi nemmeno leccare i baffi.

    @ Gambetta: ti ringrazio tantissimo!
    (anche per essere sopravissuta al papiro :-P)

    Eh come vedi Pandiani è di tutt'altra pasta, per lui sono sempre ben spesi, anche se dovesse scrivere solo la lista della spesa :-D

    Un bacione!

    @ Glufry: ma fortunata sì in questo caso :P

    Nooo, davvero i libri costano tanto da quelle parti? Non lo sapevo!
    Eccavolo che brutta, brutta, bruttissima cosa...

    Oh sì, è vero, non si prendono fregature nello scompartimento cucina :P

    @ madama bavareisa: nel caso decidessi di leggerlo facci sapere come è andata, mi raccomando! :-D
    Che poi può sembrare paradossale ma spesso una critica negativa può incuriosire più di una positiva...
    (almeno, a me capita!)

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