Monday, 24 December 2012

Bischopswijn (e dei Natali in anticipo)

Senza titolo



Cosa sia per me il Natale, credo lo sappiano solo le persone che mi stanno attorno.
Spiegarlo a parole non è facile, perché il mio atteggiamento nei confronti di questa festa rasenta la schizofrenia più pura.
Cerchero' di spiegarmi meglio.

Io amo il Natale, è in assoluto la mia festa preferita; ma sono passaporticamente confusa, e mi comporto di conseguenza.

La maggior parte della mia vita l'ho passata divisa fra Inghilterra e Olanda, e le loro tradizioni sono anche le mie. Ora che ci si è messa di mezzo anche la Francia ad aggiungere qualcosina qua e là, potete tranquillamente  immaginare quanto ricco e confuso possa essere  il mio calendario.

Devo dire però che, anche dal punto di vista idiosincratico, non è che io sia messa proprio bene!

Qualcuno potrebbe essere tentato dal definire tutto questo col termine "bipolarismo natalizio", io invece preferisco appellarmi alla relatività, visto che i miei entusiasmi e i miei fastidi mutano nel tempo e nello spazio.

I miei fastidi:

Natale è il 25 di Dicembre, perché diamine (in Italia) quest'anno i panettoni erano già in vendita a metà ottobre?
Io non li ho visti perché non c'ero, ma gli avvistamenti (tipo UFO) mi sono stati riferiti da più persone.
Su twitter, con Ka' (la torta pendente), Carla (can bribed with food), ed altri compagni di merenda, la cosa è ormai diventata una barzelletta (abbiate pazienza, ci divertiamo con poco, ma ci divertiamo molto!).
Insomma, perché uccidere l'atmosfera? Che senso ha poter comprare il panettone cosi' presto?
Certo, forse se ne vendono di più in questo modo, ma se andiamo avanti cosi' ci ritroveremo a ferragosto a spignattare già per il pranzo di Pasqua! O ad essere stufi del panettone quando arriverà Natale.
Io trovo sia bello aspettare che, dopo un anno, possa essere finalmente di nuovo sulle nostre tavole.
Se uno avesse la possibilità di comprarlo tutto l'anno, dove starebbe l'eccezionalità della cosa?...

I miei entusiasmi:

Mentre in Italia si vendevano i panettoni nel mese sbagliato, io ero a Londra (vabbé, che novità!).
E, mentre inorridivo al sentir dire che i panettoni erano già in giro nei supermercati italiani, accarezzavo i Christmas Pudding, godevo nel vedere le luci già montate in Oxford Street (benché ancora spente) e gioivo alla vista dei primi segni di atmosfera festiva (saldi prenatalizi compresi!).

Ok, lo ammetto, una volta ho beccato un albero di Natale a settembre, in Leicester Square, e mi è parso "leggermente" in anticipo. Ma è capitato solo una volta, e molto tempo fa.

Ora voi direte: "Ma allora non sei coerente!".
Invece lo sono, almeno per come vedo le cose io... (in maniera malata, me ne rendo conto, ma non lo nego mica eh!).

Io giustifico certi Natali anticipati perché, a seconda delle tradizioni di un Paese, le cose cambiano notevolmente.

Il primo esempio che mi viene in mente è il Xmas Pudding.
Se vi siete cimentati nell'impresa sapete di cosa sto parlando.
Bisogna farsi un mazzo cosi', e ci vuole più di un mese prima di potergli dar fuoco ed addentarlo
La tradizione vuole che lo si prepari nello "Stir it up Sunday"  (in soldoni: circa cinque settimane prima di Natale; e quella domenica, statene certi, la dedicherete solo a lui!) e fra il procurarsi gli ingredienti, che devono essere almeno 13, pesare il tutto, lasciar marinare (preferibilmente tutta la notte o addirittura alcuni giorni), e infine cuocere al vapore per sette ore, un bel po' di tempo vi parte. La casa, a quel punto, volente o nolente, odorerà di Natale.
In breve: ci sei dentro fino al collo e non puoi più tornare indietro.
E poi c'è tutto il resto... vogliamo parlare delle mince pie, del brandy butter, e di tutte le altre meraviglie che fanno parte di questo periodo? Insomma, ci sono troppe cose da preparare, non è che uno possa veramente far finta di niente e mettersi a fischiettare per strada come se fossero giornate normali.
E poi in UK non c'è l'epifania, mi pare giusto che le feste si allunghino, o da una parte, o dall'altra.

Nella mia testa:

Sono giunta alla conclusione che le vere ragioni di questo mio godere ogni anno delle tradizioni Inglesi (e Olandesi) siano due: la prima ha sicuramente a che fare con la contaminazione culturale: sono infatti tradizioni che sento mie; l'altra invece (molto più terra terra) è che a me fa comodo avere più di un Natale all'anno.

Il fare avanti e indietro Parigi-Londra mi  lascia sempre una sensazione strana, se poi ci aggiungo il triangolo Genova-Parigi-Londra e ritorno, e partenza ancora, la sensazione è persino più strana.
Quasi più vicina ad un viaggio nel tempo (datemi un TARDIS!) che ad un esperienza di viaggio normale.
E' un po' come quando vai in Giappone, o in Nuova Zelanda, e ti becchi nello stesso volo un numero imprecisato di tramonti, o di albe alternate a buio totale; o ancora, se stai volando intorno al 31 di dicembre, grazie ai diversi fusi orari ti ritrovi a stappare un numero spropositato di bottiglie di champagne e ad augurare a tutti "buon anno" ad ogni mezzanotte scoccata, finché poi, a destinazione, vengono a prenderti quelli degli alcoolisti anonimi senza frontiere.

Allora, qual è il punto di incontro fra fastidi, entusiasmi, e deliri che circolano nella mia testa?
Per quanto mi riguarda, se sono in Italia, pretendo che il Natale venga festeggiato nei giusti tempi. Non c'è punto di incontro.
In altri luoghi mi faccio coinvolgere dalle tradizioni del Paese che mi ospita.
Il motivo per cui a me fa comodo avere più di un Natale, invece, può sembrare complicato ma è in realtà molto semplice: mi piace assaggiare il Natale a Londra; poi qualche tempo dopo essere a Parigi in un misto di ancora non si sa bene quando arriverà Natale, e poi magari tornare a Londra sapendo che lì potrò rituffarmi nell'atmosfera natalizia.

Con Londra è un'abitudine consolidata nel tempo. Per me è tradizione, da sempre.
Mi sembrerebbe strano camminare per le strade londinesi a novembre (ma pure ad ottobre) e non iniziare a sentire l'atmosfera crescere di giorno in giorno.
A questo ci aggiungo il fatto che, aver sempre una valigia in mano, ha i suoi pro e i suoi contro.
Fra i contro c'è il fatto che non sempre riesco a festeggiare il Natale con chi vorrei; devo sempre fare delle scelte, e questa alternanza di Natale anticipato e Natale nei tempi giusti, in un certo senso, mi regala l'illusione di passare il Natale con tutte le persone che vorrei vicine.
Quel che ancora invece non ho detto in questo post (ma che molti di voi già sanno) è che io festeggio regolarmente anche Sinterklaas, ovvero, il Natale Olandese.
Poi in Olanda si festeggia anche quello del 25, ma la notte di Sinterklaas è davvero speciale.
Ve ne avevo già parlato in passato. In quel post, oltre alla storia e alle curiosità legate a questa particolare festa, trovate anche la ricetta dei pepernoten, quella dei kruidnoten, quella del misto di spezie per biscotti, e anche quella di un vino caldo speziato versione veloce: quello che si prepara quando non si ha molto tempo a disposizione.
In giro si trovano mille versioni di questo vino, ma quella che vi regalo oggi  is the real stuff.
E' la ricetta che custodisco nel cuore: quella che ho imparato a fare quando vivevo in Olanda; poi, come sempre, ci ho aggiunto anche qualcosa di mio!

Sono OVVIAMENTE in ritardo col post, visto che Sinterklaas arriva nella notte fra il 5 e il 6 dicembre, ma sappiate che io e Zeb l'abbiamo festeggiato con gli stroopwafel, le lettere di cioccolato, ed il Bischopswijn.

Piccola nota introduttiva: alcuni suggeriscono di non badare alla qualità del vino, uno economico andrà benissimo.
Lo scrivono anche "grandi nomi" della blogsfera, questi ultimi riferiscono che anche i sommellier stessi usano vini in tetrapack o simili : b-a-l-l-e!

Da figlia di sommellier, non solo vi dico di non ascoltarli, ma ve lo dico anche da persona che crede fermamente nel fatto che, alla base di un buon piatto (che puo' essere anche un semplice pomodoro preso a morsi), ci sia sempre e solo la qualità degli ingredienti.
Potete avere tutte le planetarie del mondo, o fare il bagno nella fava tonka prima di toccare un coltello creato per voi da Hattori Hanzo sul monte Kurama in un giorno di primavera, ma se il pomodoro che state per tagliare non sa di niente, otterrete un piatto mediocre.
Lo stesso vale per il vino.

Per cui, se volete preparare il vino caldo col cancarone, perché credete che saranno le spezie a renderlo speciale, liberissimi di farlo, ma non otterrete nulla di strabiliante (leggi: poi non lamentatevi se fa cagare!).
E se volete concedervi una volta all'anno una delizia del genere risparmiando sul vino, allora  vuol dire non vi volete bene abbastanza (leggi: se il vostro stomaco vi fa il dito medio, non ditemi che non vi avevo avvertiti!).

Ingredienti:

- Una bottiglia di vino rosso (io ho usato un Cabernet Sauvignon, ma anche qualsiasi altro vino rosso corposo andrà benissimo)

- 2 Mandarini (consiglio in questo caso di utilizzare solo frutta bio)

- 1 Arancia media (bio)

- 1 Limone (bio)

- Zenzero in radice

- Cannella due stecche (oppure due cucchiaini di cannella in polvere)

- Pepe Nero (quantità a seconda dei vostri gusti)

- Uvetta (come sopra)

- Chiodi di garofano 16

- 120 di zucchero bianco (potete usare anche il muscovado, o fare metà e metà)

Facoltativo:
-  Cardamomo (io questa volta no, perché non lo avevo)
-  Mandorle (io questa volta no, perché non avevo voglia di mettercele)


Mettete a decantare il vino per almeno un'ora (se non avete il decanter, potete farlo riposare direttamente in pentola).
Questo procedimento servirà a farlo "ossigenare": un vino di questo tipo, infatti, riesce a dare tutto il suo potenziale solo quando viene trattato bene. Respirando diventerà morbido e armonioso, perdendo l'acidità che solitamente è dovuta ad una scarsa ossigenazione.

Mentre il vino decanta, lavate e asciugate la frutta.

Prendete uno dei due mandarini (possibilmente uno di quelli con la buccia ben attaccata al frutto), "borchiatelo" con 15 chiodi di garofano, e mettetelo da parte.

FAQ: Perché 15? Perché cosi' vuole la tradizione.

Ora che il vino si è preso le sue coccole ed è li' ad aspettare dentro alla pentola, accendete il fuoco (o quel che avete al posto del fuoco!) tenendo la fiamma al minimo.
Prendete il secondo mandarino, grattugiate la buccia direttamente dentro al vino, e mescolate con un cucchiaio di legno.

Ora che il mandarino è nudo, toglietegli la pellicina bianca in eccesso, e dividetelo in spicchi.
Di questi spicchi metà andranno buttati interi nel vino (fatelo adesso, prima di mangiarne uno, poi due, poi tre!) mentre gli spicchi rimanenti andranno tagliati in due e buttati di nuovo nel vino (ma va'?)

Grattugiate la buccia del limone direttamente nel vino, tagliate il frutto a metà, ed adagiatelo in pentola.
Insisto col grattugiare le bucce direttamente nel vino per non perdere gli olii essenziali. 

Tagliate l'arancia, compresa di buccia, a fette non troppo sottili, eliminando eventualmente i semi, e mandatela a far compagnia agli altri ingredienti che ormai saranno già brilli.

Prendete il mandarino borchiato e sistematelo nel liquido.

Sbucciate lo zenzero e tagliatelo a pezzi (non vi dico due centimetri bla bla bla perché lo zenzero è sempre una sorpresa, alcune radici sono forti altre lo sono meno, fate voi, io in questo caso mi sono ritrovata a continuare ad aggiungere fino ad averne usato una radice intera).
Una parte dello zenzero grattugiatela all'interno del vino, l'altra aggiungetela a pezzi (prima pero' incidete i pezzi  un po' in tutti i lati).

Aggiungete lo zucchero e mescolate il tutto delicatamente, fino a farlo sciogliere completamente.
Aggiungete poi il pepe nero (ce ne va abbastanza), la cannella, l'uvetta, ed eventualmente il cardamomo.
Volendo anche delle mandorle.
Adesso potete lanciare un chiodo di garofano all'interno della pentola (il sedicesimo!)

FAQ: perché il sedicesimo? Perché l'ho deciso io.

Senza titolo

Fate cuocere a fuoco basso per almeno un'ora, mescolando di tanto in tanto.
La tradizione dice tre ore, ma con questa quantità di vino un'ora è più che sufficiente.
Quel che è importante è che il vino, cascasse il mondo, non dovrà mai bollire.
 
Stategli dietro e mescolate con delicatezza.

Col cucchiaio di legno potete invece schiacciare la polpa dei frutti che nel frattempo si saranno ammorbidite (arancia e limone) cosi' che il succo vada a mescolarsi al vino.
Il mandarino a pezzi invece lasciatelo in pace, vi ricompenserà dopo.

Il vino si ridurrà e diverrà un po' più sciropposo, pur mantenendo la sua caratteristica "liquida".

Senza titolo

Trascorsa l'ora, filtrate il tutto cercando di mettere da parte gli spicchi di mandarino (sia quelli interi che quelli a metà) , l'uvetta, e il mandarino borchiato.
Il resto potete buttarlo nella spazzatura.

Travasate il vino in una caraffa trasparente, o anche in una insalatiera tipo punch, recuperate gli spicchi di mandarino, l'uvetta ed aggiungeteli al vino.
Per ultimo aggiungete il mandarino borchiato (che fa sempre un figurone, anche nella caraffa).

Se per caso dovesse avanzarvi un po' di vino, potrete usarlo per preparare una torta al cioccolato (o anche per  inventarvi altre deliziose porcate di questo tipo).

Se invece fra gli invitati ci fossero degli astemi, o addirittura creature amate da Erode, potete preparare la stessa cosa, ma col succo di mele al posto del vino (ovviamente, utilizzando meno zucchero).

Buon QUASINATALE a tutti!

Per i sani di mente





Per noi malati di Doctor Who (Weeping Snowman)






20 comments:

  1. OI OI Saveloy! Happy Xmas! In the UK non c'e' l'epifania,ma almeno c'e' Maggie (at least until now).Oxford st. a Natale e' quanto di piu' stressante/devastante ci sia!Bello il vino col mandarino SM..
    xxx,mince pies

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  2. Buone Feste Muscaria, sei forte e speziata come questo tuo vino non "cancarone". Il vino è importante moooolto importante, provate a fare un brasato al barolo col barolo da 1€uro e 50...non lo mangerà neanche il randagio più affamato quindi poco ma ottimo perchè buono non basta.

    P.S.: non so come mai quando passo di qua scrivo sempre baggianate :-D

    Buonissime Feste, col cuore (quello ottimo ;-) )

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  3. Ho guardato i video, mi sono innamorata ♥

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  4. Cara Muscaria, come criticare il tuo bipolarismo natalizio?Trovo che sia divertentissimo poter festeggiare per due mesi e anche più :D
    A me basta un giorno per deprimermi, l'atmosfera, i preparativi e tutto il resto l'adoro, ma il Natale preferirei saltarlo a piè pari, comunque grazie per il tuo post, hai saputo alleggerire il mio spirito da quelle nuvole nere che incombono e, da astemia, una buona tazza di questo vino la berrei volentieri!

    Auguri di cuore

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  5. Aaaaah, happy memories :) I want more hot wine and stroopwafels with you, my love!! (and Christmas pudding and mince pies and... well, you get my point ^^). Also, I love this multicultural - international - bipolar - golosone way of experiencing Xmas time. You probably won't mind that, will you? ;) I even have more ideas for the future!

    And the first video is so sweet! And British. So, double sweet. The two others, mmmh... Scaryyy :D (hard not to blink when I just slept 5 hours last night :))

    Buon Quasinatale to you and all the cialtroni who visit this blog :D :*

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  6. Oh! Oh! Oh! Bvuon Natale, cavissima Cialtvona!!!
    E' una gvande fovtuna e vicchezza la multicultuva, allova, appvofittiamone nella spevanza che il 2013 sia AL TOP!!
    Baci!

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  7. Sentissi ancora lo spirito del Natale come lo senti tu; purtroppo abbiamo litigato e probabilmente aveva ragione lui. Forse un giorno smetterà di tenermi il muso.
    Vuoi vedere che fra poco verranno a trovarmi tre fantasmi?
    Bello Sinterklaas

    Buon Natale, J.

    PS: te l'ho detto che gli Oreo fritti sono perversi?

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  8. Invito - italiano
    Io sono brasiliano.
    Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
    ho anche uno, soltanto molto più semplice.
    'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
    Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
    'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
    E sto già seguendo il tuo blog.
    Forza, pace, amicizia e felicità
    Per te, un abbraccio dal Brasile.
    www.josemariacosta.com

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  9. Buonissimi Natali a te per tutti quelli che festeggi...bacioni, Flavia

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  10. Questa cosa di essere "passaporticamente confusa" mi piace troppo, e mi ci rivedo anche un po':-)

    Auguri per...tutto quello che festeggi, Muscaria, ed un bacione!!!

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  11. Sono passata per farti gli auguri, se mi passi un bicchiere di quel vino lo berrei volentieri anche adesso che sono a stomaco vuoto, però non garantisco sulle conseguenze, potrei dire più scemenze di quante ne dica già a stomaco pieno ! Buon 2013 cara, che sia pieno di cose belle e positive, un abbraccio , cin cin !

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  12. Ciao Bella! E felice anno nuovo (il 24 Gennaio, nota bene), A te il Natale confonde, a me mi rimbambisce...ancora non riesco a recuperare e tornare alla vita normale..la neve poi! Anch'io come te vivo tra 3 tradizioni: Inglese, Italiana e Danese. Tante date da ricordare che mi gira la testa al solo pensiero ed io al contrario di te il Natale non lo amo nemmeno cosi' tanto!!! Crazy

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  13. Sister! Happy Easter! Have you left us to become a Motorhead groupie? Miss you terribly...
    xxx,bunches.

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  14. Ciao, Muscaria!!!
    Torna presto ;-)

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  15. Buon Natale e buon Ferragosto!

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  16. Buon Natale, di nuovo.

    Caronte

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  17. Passo a lasciarti un pensiero, un saluto ed un augurio per un 2014 che sia proprio come lo desideri! Un abbraccione.

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  18. Hai snobbato completamente il 2013 e tutto sommato non è che tu abbia avuto torto...
    Ora però l'anno è cambiato e non hai più scuse: mettiti una mano sulla coscienza e torna a migliorare le nostre giornate: ti aspettiamo!!!

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