Friday, 21 May 2010

Belin che Buridda!!!! (coi carciofi)


Per questo post metto l'automatico (e mi sa che 'sta cosa purtroppo dovrà andare avanti per un bel po') nel senso che se trovate frasi senza senso, errori di qualsiasi tipo, risposte in ritardo, post a metà, o cose insensate, sappiate già in partenza che quasi sicuramente fino a luglio non sarò in grado di intendere e di volere. Il cervello è uno solo e il corpo pure (e nessuno dei due pare voler collaborare) in più, l'unico neurone che mi è rimasto, sta iniziando a comportarsi come la particella di sodio, nel senso che ora vuole anche recitare i suoi personalissimi spot televisivi, e mi toccherà scrivergli pure le sceneggiature!

Vi avviso anche di un'altra cosa...



in questi giorni (ma mi capita sempre in periodi intensi come questi) tendo a leggere cose che non ci sono, e a scrivere come un'analfabeta (peccato però che la seconda cosa possa rappresentare un problema di entità non lieve)

Vi faccio un piccolo esempio, tanto per rimanere in casa,  qualche giorno fa nel blogroll (per la precisione sotto il blog di Ale&Daniela)
è apparso il titolo di un post di Alessandra che si intitolava "La nostra cena per Giulia".
Non so come, ma io l'ho visivamente tradotto con:
"La nostra cena per Giuda" (e la cosa mi eccitava già non poco!)
Ho dovuto rileggere un paio di volte per essere certa che fosse Giulia e non Giuda!

Sempre nel blogroll, qualche giorno dopo, appariva questo titolo:"I Gattopardi di Montalcino".
Ho fatto un salto sulla sedia, i miei occhi hanno letto:
"I Gattopardi di Montalbano", credevo fosse un nuovo libro della serie! Che poi per me aveva anche senso... il Gattopardo... Sicilia... insomma il titolo ci stava tutto, no?

E questi sono i primi due che mi vengono in mente, ma potrei andare avanti per ore!
Ormai chi mi conosce bene ci è abituato a questi miei periodi. Sono in grado di leggere, dire, o scrivere cose che non hanno davvero senso, con gran divertimento di chi mi sta attorno ^^

Così, cercate di immaginare quale possa essere stata la mia reazione quando all'interno di un supermercato, mentre cercavo di deambulare in maniera meno zombiesca possibile accanto al bancone-frigo dei surgelati, mi cade l'occhio su una scatola in cui c'era scritto: BELIN CHE BURIDDA!
Ovviamente ho pensato di essere di nuovo vittima di una delle mie ormai famose "sviste da indigestione di parole scritte e lette" così sono tornata indietro per leggere meglio  (e anche per ridere di me stessa) e invece...

TAH DAH!!!!
Non era una svista!


Ora, parliamoci sinceramente, potevo lasciarla lì???
Ovviamente no!
Anche solo per premiarne l'idea, questo prodotto meritava l'acquisto immeditato.
Ho tradito il mio spacciatore di pesci surgelati, ma ne è valsa la pena!
E siccome avevo già intenzione di preparare la buridda coi carciofi, ecco che la cosa capitava proprio a fagiolo.
Una volta aperta la confezione, ho trovato una scatola trasparente, di quelle apri e chiudi, con al suo interno un bel po' di seppioline e calamaretti, una seppia grossa ed un calamaro grosso, il tutto già perfettamente pulito.

La ditta che propone questo prodotto è la "Gente di Liguria" (GDL) è la prima volta che provo un loro prodotto, e devo dire che oltre a farmi due sane ghignate guardando la confezione, mi sono trovata benissimo dal punto di vista qualitativo.
Ora spero solo di scoprire che sono genoani, e potrebbero diventare i miei idoli ittici!

Non credo ci sia bisogno di spiegare che a Genova la parola "Belin" è un qualcosa che fa parte di noi, un intercalare al quale non possiamo assolutamente rinunciare
E la buridda, come forse avrete capito, è una tipica ricetta genovese.

Gli ingredienti principali sono, in genere, seppie e calamari (ma anche moscardini, polpetti, etc) e verdure.
In pratica, pesce a tocchetti. Esiste anche fatta con lo stocafisso, ma anche con altri pesci.
La migliore a mio parere è quella coi carciofi, ma c'è chi la fa anche coi piselli, i pomodorini, erbette, cardi, cavolo nero, etc, alcuni aggiungono anche le patate, altri le noci.
Insomma non esiste una ricetta unica.

Questa è come la faccio io:

Ingredienti
(per due persone)

- Seppie, seppioline, calamari, calamaretti (la confezione acquistata era di 400 gr)
- 5 carciofi (precedentemente puliti, "sbarbati", e messi a mollo in acqua e limone)
- Olio evo
- Aglio
- 30 gr di pinoli (di cui almeno 10 finiscono in bocca mentre cucinate)
- Vino bianco
- 3 Acciughe sott'olio
- Funghi (io uso gli champignon)
- Pepe nero al mulinello

Tagliate le seppie, i calamari etc ad anelli o striscioline (non troppo sottili) e lasciate gran parte delle seppioline e dei calamaretti interi.
Schiacciate due o tre spicchi d'aglio, metteteli a scaldare in padella con 4 cucchiai di olio d'oliva, e lasciate insaporire per qualche istante a fuoco basso.
Aggiungete le seppie tagliate (e tutto il resto), alzate un po' la fiamma,  e fate rosolare per qualche minuto.
Nel frattempo prendete le acciughe e sminuzzatele sul tagliere, aggiungetele in padella, mescolando il tutto col cucchiaio di legno.
Sfumate col vino bianco e aggiungete i funghi.

A questo punto potete fare in tre modi: o coprite tutto con del brodo e coprite la pentola per una mezz'oretta, oppure invece del brodo potete utilizzare acqua.
Io, siccome avevo esagerato con le acciughe, ne ho messe cinque (ahemm, mi sono fatta prendere la mano :P)) ho preferito utilizzare solo il vino, così da insaporire bene e diluire allo stesso tempo il potere del sale. Difatti è venuta benissimo!

Ora è giunto il momento dei carciofi e si può fare in due modi

1)  Tagliare i carciofi a spicchi o a fette e farli saltare in una seconda padella con olio di oliva ed uno spicchio di aglio

2)  Sbollentare i carciofi in precedenza e farli riposare in uno scolapasta (è quello che ho fatto io)





In qualsiasi maniera abbiate deciso di procedere, aggiungere carciofi e pinoli in padella.




A questo punto sta un po' a voi vedere che tipo di fondo volete ottenere, io propendo sempre per quello un po' più denso, quindi non troppo brodoso.
Tritate un po' di prezzemolo (senza esagerare) ed aggiungetene un po' prima di spegnere il fuoco.
Spolverate il tutto col pepe nero.

La cosa migliore è servirlo con del pane tostato sul quale avrete prima strofinato dell'aglio (bruschetta style)



Una curiosità: a Genova quando diciamo "Belin, al cinema c'era una buridda che non sono nemmeno riuscito ad entrare" non vogliamo dire che questo piatto ci aspettava all'ingresso del cinema e ci ha fatto fuggire a gambe levate, intendiamo dire che in quel luogo c'era tanta gente, troppa per i nostri gusti.
Insomma può essere considerato un sinonimo di "casino", o di "folla".

Ed ora che un po' di zeneize (genovese) lo parlate anche voi, ascoltate attentamente il pescivendolo del video (anche se è solo audio!)
Vi aiuterà a capire perché noi genovesi un po' portati per le belinate (stupidaggini) lo siamo fin dalla nascita...

Sotto al "video" trovate il testo in zeneize ma anche in italiano, perché merità davvero di essere letto ;-)




Donne son chi e anciue vive! Donne me scappan tutte! Donne tegnìle! Donne agguantaele! V' ou chi l' arzillo do ma, ma amiaeghe l' euggio, sentite il profumo! Scignoa, scià sente che oudù? E? qui l'acqua di colonnia! Scignoa, scià se ne infie mezo chillo in t'a borsetta, scià e porta a casa ghe profumman l' anbiente! Donne assazae l' anghillaaaaa! Frizeivela, metteighe o limon e infiaevela in te l' arbanella! Donne è qui il tesoro del Mediterraneooo! Scignoa, scià s' acatte doe boghe belle vive, scià e porta in casa, scià l' atappa o lavello, scià lascia o bronzin averto, ghe crescian comme i bibin e se gh' alaga a cuxinn-a! Bello zueno, m' ei faeto innamoà due tregge no vedei che ve ciamman, ve sciaccan de l' euggio e ve dixan : " prendeteci siamo vostre e cacciaene in t'a poela?" Ma amiae che razza genteeee! A l'é 'na razza de quelle razze che no se sà de che razza a segge! Scignoro, scià se pigge 'na fetta de bronco, che a polmonite a ghe vegne quande ghe diggo o prexo! Donne è qui l' Aquariun! Ma amiae che roba genteee! E faevela 'na bella buridda coscì ve mangiae do trè rèsche! A l'é chi aroba vivaaaa! Scignoa, scià vegne zu 'n t' a scà co-o tondo, cuscì scià se rompe o collo e nu ne parlemmo ciù! O l'é chi l' argento do mà! Scignoa? Scià se pigge questo porpo, o l'é marca Pirelli, ogni ganba ghe da giascià pe un meize! Donne daeghe do tonno a-i vostri ommiiiii! "Signora, mi date un etto di calamari?" Mez'oa che sbraggio a m'é çerca i calamari! C'ho delle penne stilograffiche! Scià se leve d' in ti pé, seppia! Donne è qui la pennicilina dello stomacoooooo!

Donne sono qui le acciughe vive, donne mi scappano tutte, donne tenetele, donne aguantatele!
Eccolo qui l' arzillo del mare, ma guardategli l' occhio! Sentite il profumo! Signora, lo sente che odore? E' qui l' acqua di Colonia! Signora, se ne infili mezzo chilo nella borsetta, le porta a casa che le profumano l' ambiente!
Donne assaggiate l' anguillaaaaa! Friggetevela, metteteci il limone e infilatevela nell' arbanella! Donne è qui il tesoro del Mediterraneo! Signora, si compri due bughe belle vive,
le porta in casa, tappa il lavandino, lascia il rubinetto aperto,che le crescono come se fossero tacchini e le si allaga la cucina! Bel giovanotto, mi avete fatto innamorare due triglie, non vedete che vi chiamano, vi fanno l' occhiolino e vi dicono " prendeteci, siamo vostre e buttateci nella padella?" Ma guardate che razza gente! E' una razza di quelle razze che non si sa di quale razza sia!
Signore, si prenda una fetta di bronco, che la polmonite le viene quando le dico il prezzo! Donne è qui L'Aquarium! Ma guardate che roba genteeee! e fatevela una bella buridda, così vi mangiate due o tre lische! E' qui la roba vivaaaa! Signora, venga giù dalla scala con il piatto così si rompe il collo e non ne parliamo più! E' qui l' argento del mare! Signora? Si prenda questo polpo, è di marca Pirelli
ogni gamba c'è da masticare per un mese! Donne dategli del tonno ai vostri uomini! Signora? Mi date un etto di calamari? Mezz'ora che urlo, mi cerca i calamari...Ho delle penne stilografiche! Si levi dai piedi, seppia!
Donne è qui la pennicillina dello stomacooo!

10 comments:

  1. Beh,da brava sarda,anzi,casteddaia,donna con i peli nel cuore e casu marzu nella credenza,non posso non menzionare la burrida sarda,fatta col gattuccio e le noci.
    L'hai mai mangiata?
    Il viagra del Poetto!!
    Kisses...

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  2. Muscaria...sei un mito :)))
    Si si lo so che il termine è pluriabusato ma fai conto che con la macchina del tempo sono andato a prima che il vocabolo fosse usato per qualsiasi cosa :DDD
    Il post è troppo carino e tra l'altro ti copierò a breve la ricetta!
    PS
    La cosa che mi ha fatto più ridere non me ne volere è quella che mangi una decina di pinoli mentre cucine...ecco mi sono rivisto come allo specchio!! ahahahaahaha
    Guudnit signorì :D (è napoletano questo eh!)

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  3. Che bello sapere che non sono sola. Ieri ho tentato di obliterare le chiavi dell'ufficio al posto del biglietto dell'autobus.
    Antonia

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  4. grande post !!!!!!!! Molto divertente e interessante..Ma scopri delle cose incredibili !!! Belin che burrida e´ una roba da geni del marketing !

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  5. @ Edith: aaaaah ma sei anche più fantastica se sei casteddaiaaaa :-DDDD
    Però se mi nomini il Poetto io vado in crisi!!!
    Devi sapere che io e Zebulon durante l'inverno andiamo in crisi di astinenza da "panino con cavallo, cipolla, e patate fritte" del nostro caddozzone del cuore :-P

    PS: no non ho mai mangiato la burrida sarda!
    Non la conoscevo nemmeno, devo ammettere...
    Accidenti però mangiare il gattuccio un po' mi inquieterebbe... io amo gli squali, ed il gattuccio in un certo senso lo è...
    Non si può sostituire col gatto? :P
    (amanti dei gatti, sto scherzandooooooooooooo)


    @ Gambetto: ahahaha grazie :-)
    Vedo che sei riuscita a farla funzionare!!!!
    E poi la parola, anche se abusata, ha sempre un suo perché! :-D
    Provala quando puoi, perché ne vale davvero la pena! E vedrai che quella decina di pinoli in bocca si trasformeranno come per magia in 10 grammi di pinoli masticati davati ai fornelli :P

    @ Antonia: grazie di esistere!!!
    Mi sento meno sola adesso che ho appena tentato di mettere un cucchiaino nel frigo...

    @ Glu.fri: ma infatti come si può resistere davanti a genialità di questo tipo? :-DDDD

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  6. You know I'm at least as stoned as you... But we have excuses :)) Recently, at work, I almost grabbed the antibacterial gel instead of my bottle of water ^^ Several times!

    About this recipe, I'll gladly try it, but substituting the squid and co. I'm just not ready yet, and I'm not sure I'll ever be *glups* And I don't eat babiiiiies!! :P

    (Poetto? Cadduzzone? Aaaaaargh, I want one of those panini with horse meat right nooowww :D).

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  7. I caddozzoni!!!!Leggendaria la signora bionda che nel servirti panino,cipolla e salsiccia fritta nell'olio del 1976, esclamava: "Che bello l'uccello!" (riferendosi ad un povero gabbiano che tentava disperatamente di avvicinarsi per potersi ingozzare della clamorosa montagna di rifiuti prodotta dai caddozzoni).Inoltre amava dire: "quando indossavo la minigonna e scendevo dalle navi mi guardavano tutti",CLASSY!!!
    Un bacione,hai fatto riaffiorare delle memorie clamorose!

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  8. Noooooo quella me la sono persa, grazie per avermela raccontata :-D
    Deve essere stata spettacolare, CLASSY for sure!!!
    Ma era già classy anche mentre serviva la salsiccia e diceva "che bello l'uccello" eh! Mi chiedo come mai Her Majesty non l'avesse ancora contattata ahahaha :-D

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  9. Belin, che articolo divertente!
    Davvero intercalate così? Non lo sapevo... bisognerà che imparo così lo insegno ai francesi ;)
    E poi non aggiungo altro perché noi Rumagnoli per dire molto usiamo: "Di brutto!"
    Devo dire che alla fine dell'articolo, quella confezione di pesce ha preso una connotazione esilarante.

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  10. Oh sì, eccome se intercaliamo così! :-D

    "Di brutto" si dice anche qui, però è più uno slang che altro... chissà magari lo abbiamo imparato da voi! :-D

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