Nella cucina di un ex hotel di lusso nel pieno centro di Londra, lo chef Gabriel "Gabe" Lightfoot cerca di tenere sotto controllo una caotica squadra di cuochi, garzoni e lavapiatti. La sua pazienza è messa a dura prova dalle contrastanti richieste di un vivace staff multinazionale, un management insistente e partner d'affari con cui progetta di nascosto di aprire un suo ristorante. Ma, a dispetto di tutte queste pressioni, il duro lavoro sembra dare i suoi frutti. Finché la scoperta del cadavere di un garzone ucraino nella cantina dell'albergo altera il fragile equilibrio della vita di Gabriel, già gravata da un padre malato di cancro, da una fidanzata che vorrebbe sposarsi e da un padrone che conduce affari illegali sotto i suoi occhi. Entra in scena Lena, un'attraente bielorussa misteriosamente legata alla morte del garzone. Sotto la sua influenza, Gabriel prenderà delle decisioni le cui conseguenze modificheranno il corso della sua vita e il futuro che pensava di desiderare. In the Kitchen è il seguito ideale di Brick Lane: uno sguardo cinico e rivelatore sul quel melting pot che è l'esistenza contemporanea. Un libro che conferma il talento di Monica Ali come acuta osservatrice dei drammi della vita moderna.
Vi è piaciuta la quarta di copertina?
Ecco, dimenticatevela.
Spadellamenti con valigia (ed altre cialtronerie) rigorosamente su treppiede.
Showing posts with label Books. Show all posts
Showing posts with label Books. Show all posts
Monday, 27 June 2011
Monday, 16 May 2011
Marco Malvaldi, a Genova, si trova catapultato in un evento CIALTRONTURISTICO!
Per la serie: "A volte ritornano", sono lieta di poter ri-postare il post che EvilBlogger si era mangiato senza tanti complimenti. Se lo era pappato non solo dal blog ma anche dall'archivio, e se non fosse stato per Zeb che lo aveva salvato sul suo iPhone, sarebbe andato perso.
Thanks Zeb!!!!
Purtroppo non sono riuscita a recuperare i commenti, e di conseguenza, nemmeno le risposte date... :-/
Io e la Ale finalmente siamo riuscite ad incontrarci!
Il mondo non era preparato.
Forse non lo era nemmeno Malvaldi, ma due risate le abbiamo fatte fare anche a lui.
D'altronde era il minimo che potessimo fare, visto che lui di risate ce ne ha fatte fare tantissime, sia attraverso i suoi libri, che dal vivo.
Ma torniamo indietro.
Thanks Zeb!!!!
Purtroppo non sono riuscita a recuperare i commenti, e di conseguenza, nemmeno le risposte date... :-/
Io e la Ale finalmente siamo riuscite ad incontrarci!
Il mondo non era preparato.
Forse non lo era nemmeno Malvaldi, ma due risate le abbiamo fatte fare anche a lui.
D'altronde era il minimo che potessimo fare, visto che lui di risate ce ne ha fatte fare tantissime, sia attraverso i suoi libri, che dal vivo.
Ma torniamo indietro.
Thursday, 7 October 2010
Vish Puri e il caso della domestica scomparsa
Avrei dovuto scrivere questo post un bel po' di mesi fa...
E' infatti da marzo che voglio di parlarvi di questo libro, solo che poi fra una cosa e l'altra non ce l'ho mai fatta.
Diciamo subito che anche questo è stato un acquisto sofferto.
Avevo notato la copertina appena il libro era uscito, e quindi sapevo che il protagonista era un investigatore privato, e che era Indiano.
Ma poi sono partita, e la cosa è finita nel dimenticatoio per qualche tempo, per poi tornarmi in mente proprio mentre ero a Parigi.
E così, io e Zebulon, ci siamo messi a dare la caccia a questo libro con grande testardaggine.
Abbiamo girato in lungo e in largo tutte le librerie che vendono libri in lingua Inglese, e non lo abbiamo mai trovato.
Sold out ovunque!
In questo caso però non si è scatenato l'effetto "Les Italiens", perché mentre per Les Italiens avrei ucciso, di Vish Puri non sapevo granché, volevo però toccare con mano, dare un'occhiata qua e là, leggere qualche pagina di questo fantomatico libro per capire se la cosa mi interessava davvero.
A Genova, invece, l'ho trovato senza troppi problemi, e l'ho comprato.
Che dire quindi di questo acquisto?
D'istinto vi direi che, se avete 18 euro e cinquanta in tasca che vi bruciano, la cosa migliore sarebbe non spenderli per questo libro.
Vi direi: "Spendeteli in birra, in sigarette, giocateveli al gratta e vinci, pulitevici le orecchie, bruciateli, dateli in pasto ad un cane, ma questo libro secondo me può valere giusto i soldi dell'edizione tascabile, non di più".
Il mio consiglio è quindi: prendetelo in prestito in biblioteca se volete leggerlo, e con questi 18 euro comprateci un buon libro.
Però, questo è quello che penso io.
Se andate a dare un'occhiata alle recensioni su Amazon.com leggerete esattamente il contrario di quello che leggerete in questo post, siete quindi pronti a sentire la MIA verità?
Monday, 7 June 2010
Medium Raw: A Bloody Valentine to the World of Food and the People Who Cook - Anthony Bourdain
The long-awaited follow-up to the megabestseller Kitchen Confidential
A lot has changed since Kitchen Confidential. For the subculture of chefs and cooks, for the restaurant business as a whole — and for Anthony Bourdain. Medium Raw explores those changes, taking the reader back and forth — from the author's bad old days — to the present. Tracking his own strange and unexpected voyage from journeyman cook to globe traveling professional eater and drinker, Bourdain compares and contrasts what he's seen and what he's seeing, pausing along the way for a series of confessions, rants, investigations, and interrogations of some of the more controversial figures in food. Always returning to the question: "Why cook?" Or, the harder to answer: "Why cook well?"
Beginning with a secret and highly illegal after-hours gathering of powerful chefs he compares to a Mafia summit, the story follows the twists and eddies through subjects ranging from:
- "The Friends of David Chang," an incredibly undiplomatic discussion with (and peek into the mind of) the hottest, most influential chef in America.
- "Don't Ask Alice": Alice Waters. Good...or Evil?
- The Big Shake Out: The restaurant business in post economic meltdown America. How it's changing. How it might change even more.
- And, Heroes and Villains. (With a few returning favorites.)
Sunday, 25 April 2010
Les Italiens
Siamo una bella squadra. Gaston Brunazzi, Fabio Martini, Bernard Livi, Alain Servandoni, Michel Coccioni e io.
Ci piacciono Brassens e gli spaghetti, ma nemmeno la choucroute ci fa schifo.
Alla brigata ci chiamano les italiens. La squadra degli italiani.
Sunday, 11 April 2010
Kitchen Confidential
Most diners believe that their sublime sliver of seared foie gras, topped with an ethereal buckwheat blini and a drizzle of piquant huckleberry sauce, was created by a culinary artist of the highest order, a sensitive, highly refined executive chef. The truth is more brutal. More likely, writes Anthony Bourdain in Kitchen Confidential, that elegant three-star concoction is the collaborative effort of a team of "wacked-out moral degenerates, dope fiends, refugees, a thuggish assortment of drunks, sneak thieves, sluts, and psychopaths," in all likelihood pierced or tattooed and incapable of uttering a sentence without an expletive or a foreign phrase. Such is the muscular view of the culinary trenches from one who's been groveling in them, with obvious sadomasochistic pleasure, for more than 20 years. CIA-trained Bourdain, currently the executive chef of the celebrated Les Halles, wrote two culinary mysteries before his first (and infamous) New Yorker essay launched this frank confessional about the lusty and larcenous real lives of cooks and restaurateurs. He is obscenely eloquent, unapologetically opinionated, and a damn fine storyteller--a Jack Kerouac of the kitchen. Those without the stomach for this kind of joyride should note his opening caveat: "There will be horror stories. Heavy drinking, drugs, screwing in the dry-goods area, unappetizing industry-wide practices. Talking about why you probably shouldn't order fish on a Monday, why those who favor well-done get the scrapings from the bottom of the barrel, and why seafood frittata is not a wise brunch selection.... But I'm simply not going to deceive anybody about the life as I've seen it."
[Via Amazon.com]
Saturday, 27 February 2010
Gustando l'Italia
Un libro con ricette tipiche delle venti regioni italiane che vuole essere un invito al lettore, sia italiano sia straniero, a conoscere meglio l'Italia: una nazione ricchissima di storia, di testimonianze artistiche, di tradizioni che si diversificano molto tra regione e regione così come la cucina e le sue ricette.
Perché ve ne sto parlando?... Cosa ha di così speciale questo libro?
Tuesday, 16 February 2010
Saturday, 6 February 2010
Nero Wolfe's Baked Pears
(All'assassino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere)
Sono sommersa da scadenze, il tempo di cucinare qualcosa (e fotografare) non c'è proprio.
Lascio il compito di consigliarvi qualcosa di buono, e davvero semplice da preparare, al mio ciccione e brontolone preferito: Nero Wolfe.
Sono sommersa da scadenze, il tempo di cucinare qualcosa (e fotografare) non c'è proprio.
Lascio il compito di consigliarvi qualcosa di buono, e davvero semplice da preparare, al mio ciccione e brontolone preferito: Nero Wolfe.
Subscribe to:
Posts (Atom)
-
Foto Starbucks Un modo un po' diverso per utilizzare la zucca, ma SOPRATTUTTO, una vera e propria droga autunnale alla quale non si...





